Daniela Issoglio ritratto
Nata a Pinerolo il 06.01.1971

 

 

 

 

 

D’origine pinerolese, vive ed opera nella sua città...
Ha iniziato giovanissima gli studi di pittura sotto la guida di alcuni maestri della provincia di Torino. Ha al suo attivo numerose mostre personali nel territorio della cintura torinese e in Liguria. Alcune sue opere sono esposte in mostra permanente presso locali della provincia di Cuneo e Pinerolo e risultano recensite sull’opera “Arte italiana per il mondo” (edizione CELIT).
Attualmente sta frequentando a Torino un corso accademico sul nudo artistico.
Nel 2008 a Cervo, ha partecipato al concorso "Il Pennello d'Oro" (ottenendo il II posto premio del pubblico). Nell'anno 2009 ha partecipato al concorso tenutosi a Legnano entrando nelle segnalazioni di merito.
In occasione della mostra-mercato organizzata dall’associazione Artex di Pisa , sono attualmente esposte alcune delle sue opere .
Ha partecipato al concorso di pittura in estemporanea a Ceriale tenutosi nel mese di luglio vincendo il primo premio..e con esso la sua opera è stata esposta al museo storico della FIAT Club 500..di Garlenda.

DICONO DI LEI..
“ ... è un’artista ricca di genialità intuitiva, dalla pennellata forte e vibrante, come vibranti sono i colori della sua tavolozza. Le sue tele vivono e trasmettono intense emozioni che rendono partecipe l’animo di chi osserva…..”. (Massimiliano C.)

“Una pittrice che non aspira ad ingorghi cerebrali, che dipinge ciò che vede sotto l’impulso di una viva e genuina intuizione artistica…..” (S.C.)

“La sua pittura diventa narrazione aperta di emozioni e sentimenti vissuti nel suo essere e solo dopo trasfusi sulla tela” (M. Battaglia)

" ..si distingue per la sua vena romantica, che praticamente trasporta nei vari campi pittorici che ama esporare: da verista, o realista, al surreale più marcato, con dei colori che sorprendentemente variano e di volta in volta si adattano. E' la psicologia che lascia il posto alla natura, a ciò che l'occhio fisico vede e interpreta come oggettività. Dalle fatture romantiche ovviame
nte."
(G.Geuna)

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